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Il respiro della Montagna

Un viaggio fotografico per documentare come l'ambiente montano stia tornando ad essere un rifugio liberatorio e non più un'affollata meta turistica.

Negli ultimi anni il prevalere della visione turistica su quella esplorativa ha gradualmente condotto verso un approccio poco sostenibile nei confronti dell'ambiente montano e alpino: le finalità economiche hanno stravolto la prospettiva di scoperta degli spazi e delle tradizioni delle terre alte, trasferendovi concetti poco vicini agli autentici valori della montagna. 

L'attuale momento storico segna un'importante fase di riscoperta delle terre alte, oltre che una occasione senza precedenti, nel passaggio obbligato dal turismo di massa, ormai non più sostenibile, verso un più consapevole turismo di qualità.
Il progetto nasce dall'idea di documentare come oggi l'ambiente montano stia tornando ad essere un "rifugio liberatorio" e non più un'affollata meta del turismo di massa, grazie alla pratica di discipline come lo scialpinismo e lo ski-touring. Come conseguenza alle restrizioni sanitarie, si sta assistendo ad una rivalutazione delle attività gradualmente abbandonate dopo il boom degi impianti di risalita: oggi tali discipline rinnovano il loro significato originario, restituendo una ritrovata dimensione del vivere gli spazi della montagna, che richiede maggiore rispetto per tempi e prerogative che tali spazi pretendono di diritto, nell’offerta di ampi margini di benessere e inestimabili occasioni di divertimento.
 

Testi di Silvia Pergami e Francesco Pierini
Fotografie di Francesco Pierini
Supporto tecnico e logistico di Peakshunter Mountain Guides

Abbigliamento ed attrezzatura di Ferrino